Progetti e ricerche

Tra le attività della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Liguria sono in corso, da anni, i progetti e le ricerche tematiche sotto indicate:

 

- Cartelami e apparati effimeri

La mostra “Il Gran Teatro dei Cartelami. Scenografie tra mistero e meraviglia”, allestita dall’11 maggio al 25 agosto 2013 presso Palazzo Ducale di Genova, è stata l’occasione unica per dare visibilità ad uno studio che si protrae da oltre 20 anni. I cartelami, chiamati così in Liguria perché solitamente costruiti in cartone, sono apparati scenografici per lo più di gusto popolare, legati a particolari momenti del rito cristiano, come la Settimana Santa e l'adorazione eucaristica delle Quarantore.

 

Responsabili:

Franco Boggero

franco.boggero@beniculturali.it

Alfonso Sista

alfonso.sista@beniculturali.it

 

Collaboratori:

Massimo Bartoletti

Angelita Mairani

Chiara Masi

 

Per approfondimenti:

www.cartelami.eu

 

 

 

- I polittici liguri del XV e XVI secolo

Da anni l’attività di tutela sul territorio ha permesso di identificare, studiare e restaurare un grande numero di produzioni pittoriche in polittico su tavola, datati o databili tra la fine del XV e la prima metà del XVI secolo. Restringendo il campo agli autori di ambito ligure o a questi strettamente affini, la ricerca si è recentemente concentrata sullo studio approfondito della tecnica costruttiva e compositiva, grazie anche all’utilizzo di indagini diagnostiche realizzate attraverso rapporti di collaborazione con vari dipartimenti universitari ed enti pubblici e privati di ricerca.

 

Responsabili:

Massimo Bartoletti

massimo.bartoletti@beniculturali.it

Franco Boggero

franco.boggero@beniculturali.it

Alfonso Sista

alfonso.sista@beniculturali.it

 

Collaboratori:

Angelita Mairani

 

Per approfondimenti:

I polittici liguri del XV e XVI secolo

 

 

 

- I Musei Civici di Savona

E’ in corso la realizzazione del catalogo delle raccolte di pittura e scultura dal XIV al XIX secolo dei Musei Civici di Savona in collaborazione con la Direzione del Servizio Musei del Comune che promuove e cura l’iniziativa. Si tratta di uno dei più importanti nuclei di opere su tela e tavola del Rinascimento in Liguria, che annovera un capolavoro della pittura del primo Quattrocento come il Calvario di Donato de’ Bardi (circa 1430-1435). Ugualmente rimarchevoli i nuclei della pittura genovese del Seicento (con tele di Luciano Borzone, Orazio De Ferrari, Domenico Piola) e le testimonianze dell’attività di alcuni pittori di Savona attivi dal XVII al XIX secolo (Bartolomeo Guidobono, Giovanni Agostino e Carlo Giuseppe Ratti, Paolo Girolamo Brusco).

 

Responsabili:

Massimo Bartoletti

massimo.bartoletti@beniculturali.it

 

Collaboratori:

Angela Acordon

Chiara Masi

Caterina Olcese

 

Per approfondimenti:

Comune di Savona - Servizio Musei

 

 

- Il Patrimonio tecnologico, archeologico industriale e marittimo

Si tratta di tutti quei beni che per particolari caratteristiche, per unicità, per la le vicende che hanno vissuto o per chi li ha creati o posseduti, sono testimonianza della storia della nostra civiltà sul versante dello sviluppo della scienza e della tecnica, frutti della ricerca applicata e documentazione materiale del lavoro svolto in antico regime.

La consapevolezza dell’importanza di tali oggetti, già compresi nello spirito della legge di tutela del 1939, la 1089, è confermata, dal Codice dei Beni Culturali (D Lgs 41, 22 gennaio 2004) che inserisce esplicitamente, fra i beni culturali “le navi e i mezzi galleggianti aventi interesse storico, artistico o etnoantropologico” (Titolo I, Capo I, Art. 10, Comma 4, i), oltre, i “mezzi di trasporto aventi più di settantacinque anni ..” e “i beni e gli strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica aventi più di cinquanta anni…” (Titolo I, Capo I, Art. 11, Comma 1, g e h).

 

Responsabili:

Guido Rosato

guido.rosato@beniculturali.it

 

Per approfondimenti:

Il Patrimonio tecnologico, archeologico industriale e marittimo

 

 

- Le edicole votive

Il Progetto Edicole Votive, ideato dalla dott. Alessandra Cabella, nasce dall’attività di collaborazione col Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri che, in seguito ad attività investigativa, rinveniva un gran numero di manufatti decontestualizzati illecitamente dalla nicchia di pertinenza. Da qui la necessità di ricollocare, per quanto possibile, le svariate decine di statue di varie dimensioni, la cui principale iconografia mariana si snoda dall’Immacolata all’Assunta alla Misericordia. Tale ripetitività e serialità impaginativa non agevola certamente l’individuazione esatta della nicchia di pertinenza, rendendo quanto mai evidente la conoscenza dello stato attuale delle edicole votive ancora in situ, testimonianze di devozione e grande affezione della popolazione nei secoli.

Dopo una prima ricognizione effettuata tramite apposita schedatura approntata per l’Arma Territoriale che ha fruttato svariate centinaia di schede, si è avviata una collaborazione con la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Genova dove, grazie alla disponibilità delle Proff. Patrizia Falzone e Annamaria Parodi, è stato avviato un seminario con gli studenti dei due corsi di Disegno e Rilievo: tale attività ha portato alla verifica delle prime schede e all’implementazione delle stesse. E’ stato quindi possibile avviare una prima ricollocazione di alcune delle immagini trafugate. E’ in corso di elaborazione una pubblicazione su tale, articolato lavoro con la partecipazione dei soggetti coinvolti.

 

Responsabili:

Alessandra Cabella

alessandra.cabella@beniculturali.it

 

Collaboratori

Angelita Mairani